La tisana

LUI: Ma proprio sul balcone ci dovevamo mettere?
LEI: Ma non vedi che bella luna?
LUI: E’ per quello che lo dico, si vede tutto.
LEI: Eccerto, tutti a guardare te stanno.
LUI: Però facciamo una cosa rapida.
LEI: Dai, non puoi stare così tutta la sera.
LUI: E perché?
LEI: Gli altri finiranno per accorgersene, guarda che bozzo!
LUI: Ti vuoi muovere? Non ce la faccio più.
LEI: Oh, ma una tisanina per digerire l’acido, no eh?
LUI: Sì, ci manca solo quella. Ma adesso come ti metti?
LEI: In ginocchio sto più comoda.
LUI: E non urlare!
LEI: Mmm…
LUI: Piano con i denti.
LEI: Mmm…
LUI: Piano…
LEI: E’ duro non viene.
LUI: Lo prendi per il verso sbagliato.
LEI: Mi vuoi insegnare come farlo?
LUI: No, però sei troppo frettolosa.
LEI: Vuoi vedere che adesso tiro e stacco tutto?
LUI: Sei scema?
LEI: Niente da fare, non viene.
LUI: Cioè?
LEI: Non riesco.
LUI: Come non riesci? Basta fare su e giù.
LEI: Mi fa male la mano. Lo capisci?
LUI: Togliti, faccio da solo.
LEI: Che fai?
LUI: Rimetto la spilla da balia.
LEI: E se poi ti perdi i pantaloni?
LUI: Si tenevano prima, si terranno anche adesso.
LEI: E il filo con l’ago come lo tagli? Con i denti non ci riesco.
LUI: La colpa non è tua ma mia che ti do retta.
LEI: Te li devi sfilare.

AMICO: Oh, che cazzo state a fa’ lì fuori? C’è corrente.
LEI: Arriviamo.
AMICO: La volete la tisana?
LUI: Fanculo sta cerniera demm…
LEI: Fanne due.