Atmosfere fosche, inconsuete, familiari, picaresche, a tratti surreali, tra lastre sottili che oscillano alla cappa, isole perdute, castelli medievali, partite a dama e punti neri e motel e luoghi comuni dove si consumano drammi e delitti, monologhi e conflitti, vissuti da personaggi scorretti, corrotti, sbandati e violenti, anime diroccate, puttane, ladri, alcolizzati, emarginati, trapezisti squilibrati, imbroglioni, approfittatori, assetati di solitudine in un circolo vizioso che al termine di ogni racconto vi scolpiranno nella testa dubbi e perplessità fino ad affondare la lama nella carne viva, recidendo la vena della razionalità, impedendovi di riflettere e di convincervi che forse, alla resa dei conti, negli inverni più gelidi del vostro scontento, non è tutta poi così incomprensibile. La vita.

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